Fatti

Parti e istanze: Il ricorrente, contribuente vodese ([A.] ), rappresentato da una società fiduciaria, ricorre contro la sentenza del Tribunale cantonale del Cantone di Vaud, Corte di diritto amministrativo e pubblico, del 4 novembre 2020 (FI.2019.0127). La convenuta è l'Amministrazione cantonale delle contribuzioni del Cantone di Vaud. L'Amministrazione federale delle contribuzioni aderisce alla risposta dell'Amministrazione cantonale.

Contesto: Il ricorrente ha fondato nel 2005 la società [C.] Sàrl con i suoi zii, attiva nell'impresa generale e nelle casseforme; essa è stata dichiarata fallita il 30 novembre 2009. Nell'agosto 2006 ha fondato con la moglie la società [G.] Sàrl, attiva nelle casseforme, di cui deteneva 19'000 fr. su un capitale di 20'000 fr., poi la totalità dall'aprile 2009; disponeva della firma individuale. I coniugi sono stati tassati congiuntamente per il 2006-2008, poi separatamente dal 2009, e hanno divorziato nel 2012.

Procedura di ripresa e sottrazione: Nel 2012 l'Amministrazione cantonale ha aperto una procedura contro [G.] Sàrl (periodi 2007-2011), poi contro il ricorrente e la sua ex moglie (2006-2008). Ha scoperto che la società aveva incassato, su un conto bancario non dichiarato, 1'103'219 fr. non contabilizzati, i prelievi essendo effettuati in contanti e riguardando somme arrotondate al migliaio. Ha accettato di tenere conto di oneri di subappalto e ha fissato una ripresa di 141'684 fr. (margine netto dell'11%), accettata dalla società. Ha inoltre ripreso oneri non giustificati dall'uso commerciale per il 2006-2010 (1'236 fr., 22'084 fr., 80'125 fr., 54'255 fr., 18'449 fr.).

Decisioni: L'11 dicembre 2017 l'Amministrazione cantonale ha emesso tre decisioni: rettifica d'imposta per il 2006 e il 2008, multe per sottrazione per il 2006-2008, e rettifica d'imposta e multe per il 2009-2013. Ha ritenuto tre prestazioni apprezzabili in denaro del ricorrente: il fatturato non dichiarato (141'684 fr.), gli oneri non giustificati dall'uso commerciale e l'uso di un veicolo privato contabilizzato a 60'000 fr. nel 2007. Su reclamo, la decisione del 4 giugno 2019, presa dopo aver sentito il contribuente e in reformatio in pejus, ha portato la ripresa del fatturato a 1'103'219 fr. Essa conduceva a un supplemento d'imposta di 622'272 fr. e a multe di 417'900 fr.

Sentenza cantonale: Il Tribunale cantonale ha parzialmente accolto il ricorso del 4 luglio 2019, riportato la ripresa del fatturato a 141'684 fr. (ripartita sul 2007-2009), confermato la ripresa di 106'876 fr. 94 per oneri non giustificati nel 2008 e nel 2009, confermato la prestazione legata al veicolo non contestata, annullato la decisione su reclamo per quanto concerne il reddito e la sostanza imponibili per il 2007-2009 e rinviato la causa all'Amministrazione cantonale per nuovo calcolo.

Conclusioni dinanzi al Tribunale federale: Il ricorrente chiede, mediante ricorso in materia di diritto pubblico, l'annullamento della sentenza nella misura in cui ammette prestazioni apprezzabili in denaro legate al fatturato non contabilizzato e agli oneri non giustificati, il rigetto delle rettifiche d'imposta e delle multe per il 2006-2009 (IFD e ICC), e in via subordinata il rinvio all'Amministrazione cantonale. Il Tribunale cantonale rinuncia a pronunciarsi; l'Amministrazione cantonale chiede la reiezione.

Diritto

Ammissibilità: Il ricorso è diretto contro una decisione finale dell'ultima istanza cantonale in materia di imposte (art. 82 lett. a, 86 cpv. 1 lett. d e cpv. 2 LTF; art. 146 LIFD; art. 73 LAID). Sebbene si tratti di una sentenza di rinvio, questa non lascia alcun margine di manovra all'Amministrazione cantonale, che deve soltanto ricalcolare le imposte e le multe; la sentenza è quindi una decisione finale (art. 90 LTF; DTF 138 I 143). Il ricorso unico concernente l'IFD e l'ICC è ammissibile (DTF 135 II 260). Le conclusioni volte al «rigetto» delle decisioni di rettifica sono inammissibili in ragione dell'effetto devolutivo del ricorso cantonale (DTF 136 II 101). Per il resto il ricorso è ammissibile.

Potere d'esame: Il Tribunale federale applica il diritto d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF), ma esamina la violazione dei diritti fondamentali e del diritto cantonale solo se il motivo è stato sollevato e motivato (art. 106 cpv. 2 LTF). È vincolato dai fatti accertati, salvo arbitrio o violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF (art. 105 cpv. 1 e 97 cpv. 1 LTF); le critiche appellatorie sono inammissibili. In materia di diritto fiscale armonizzato, l'esame è libero, salvo il margine di manovra cantonale lasciato dalla LAID (DTF 144 II 313).

Prestazioni apprezzabili in denaro (IFD, art. 20 cpv. 1 lett. c LIFD): Vi è vantaggio apprezzabile in denaro quando la società fornisce una prestazione senza controprestazione corrispondente, a favore di un azionista o di una persona a lui vicina, che non sarebbe stata concessa a un terzo, e gli organi sapevano o potevano rendersi conto del vantaggio (DTF 140 II 88; DTF 138 II 57). La teoria del triangolo si applica quando la prestazione transita attraverso il detentore di quote verso una persona vicina (DTF 138 II 57). Quanto all'onere della prova (art. 8 CC), l'autorità deve stabilire i fatti che giustificano la tassazione, ma, quando la società effettua pagamenti non contabilizzati né giustificati, una prestazione apprezzabile può essere presunta nei confronti del detentore di quote, il quale deve allora provare in modo circostanziato che la ripresa non è giustificata; non esiste tuttavia alcun automatismo di tassazione.

Ripresa legata al fatturato non dichiarato (141'684 fr.): Il ricorrente sostiene che i prelievi in contanti servivano a pagare il personale di una società sorella a prezzo di costo, conformemente alla DTF 138 II 57 e alla sentenza 2C_88/2011. Il Tribunale federale rileva che questa argomentazione si fonda su fatti non accertati dalla sentenza impugnata, che non possono essere presi in considerazione (art. 105 cpv. 1 LTF). La censura di automatismo di tassazione è respinta: il Tribunale cantonale ha apprezzato le prove, in particolare le fatture di [C.] Sàrl arrotondate al migliaio, i rendiconti orari adattati, l'assenza di un rendiconto giornaliero, le attestazioni inutili e una fattura stabilita dopo la liquidazione, e ha concluso che erano state redatte per le esigenze della causa. Il ricorrente, detentore della quasi totalità e poi della totalità del capitale e della firma individuale, doveva provare in modo circostanziato…