Fatti

Il attore [Z.] era impiegato dalla società [X.] Sàrl in qualità di saldatore operaio. Il suo salario mensile convenuto ammontava a 5'100 fr., pagabile dodici volte all'anno, con la menzione « quota della tredicesima mensilità compresa ». La datrice di lavoro ha disdetto il contratto con effetto immediato il 13 dicembre 2017.

Il 25 maggio 2018, la Cassa di disoccupazione UNIA ha promosso azione contro la datrice di lavoro davanti al Tribunale dei probiviri del circondario della Broye e del Nord vodese, reclamando 9'806 fr.20 con interessi al 5% annuo. Ha chiesto la riunione della sua causa con quella che il lavoratore avrebbe promosso.

Il 28 maggio 2018, il lavoratore ha promosso azione davanti allo stesso tribunale, reclamando 25'148 fr.38 a titolo di salario soggetto alle deduzioni sociali, la consegna di un certificato di lavoro e la consegna di un conteggio del salario per il periodo dal 1° al 13 dicembre 2017.

La convenuta ha contestato la competenza del Tribunale dei probiviri in ragione del valore litigioso. Sosteneva che l'azione per il certificato dovesse essere stimata almeno a un mese di salario (5'100 fr.), aggiungersi alle conclusioni pecuniarie e superare così la soglia legale di 30'000 fr. Affermava inoltre che la domanda fosse lacunosa.

Con decisione incidentale del 9 agosto 2018, il Presidente del Tribunale dei probiviri ha implicitamente ordinato la riunione delle cause, ammesso la propria competenza e giudicato ricevibile la domanda del lavoratore. Ha fissato il valore litigioso a 29'856 fr.07, ossia 25'148 fr.38 più 4'707 fr.69 (12/13 di 5'100 fr.).

La Corte d'appello civile del Tribunale cantonale vodese ha respinto l'appello della convenuta il 12 novembre 2018 e confermato la sentenza.

La convenuta ricorre al Tribunale federale mediante ricorso in materia civile e conclude per l'irricevibilità della domanda del lavoratore. Il lavoratore conclude per la reiezione del ricorso. La Cassa di disoccupazione UNIA rinuncia a prendere posizione.

Diritto

Il Tribunale federale esamina anzitutto la ricevibilità. La decisione cantonale è una decisione incidentale sulla competenza, impugnabile separatamente in virtù dell'art. 92 cpv. 1 LTF. Per contro, non è suscettibile di ricorso separato nella misura in cui verte sulle condizioni di ricevibilità della domanda indipendenti dalla competenza, in particolare la questione se la domanda soddisfi l'art. 244 CPC (procedura semplificata). Il ricorso è quindi irricevibile su questo punto. Per il resto, il valore litigioso supera il minimo di 15'000 fr. di cui all'art. 74 cpv. 1 lett. a LTF in una controversia di diritto del lavoro.

Nel merito, è pacifico che la competenza del Tribunale dei probiviri vodese è limitata alle controversie il cui valore litigioso non supera 30'000 fr. (art. 4 cpv. 1 CPC), e che gli art. 91 segg. CPC si applicano alla determinazione di questo valore (art. 4 cpv. 2 CPC). L'azione per la consegna di un certificato di lavoro è un'azione pecuniaria (DTF 116 II 379 consid. 2b), il cui valore deve essere determinato secondo l'art. 91 cpv. 2 CPC e sommato a quello dell'azione per il pagamento promossa dal medesimo attore (art. 93 cpv. 1 CPC).

Il Tribunale federale rileva che è dubbio che il lavoratore e la Cassa di disoccupazione formino un litisconsorzio semplice, poiché non hanno agito congiuntamente fin dall'inizio. Ad ogni modo, il valore dell'azione della Cassa non deve essere sommato, dato che la riunione ordinata non può comportare a pregiudizio del lavoratore né l'incompetenza del tribunale né l'applicazione della procedura ordinaria (art. 125 CPC).

Quando l'azione non verte su una somma determinata, il valore litigioso è stabilito dal giudice secondo criteri oggettivi (art. 91 cpv. 2 CPC). Il Tribunale federale esamina con riserbo l'esercizio di questo potere di apprezzamento: interviene solo se la decisione si discosta senza ragione dalle regole dottrinali e giurisprudenziali, si fonda su fatti privi di pertinenza, trascura elementi essenziali, o giunge a un risultato manifestamente ingiusto o…