Fatti
Le ricorrenti, due società anonime comproprietarie di diverse particelle situate a Friburgo (chemin de Richemond e avenue de Beauregard), hanno presentato il 10 luglio 2014 una domanda di permesso di demolire gli edifici esistenti e di costruire tre immobili e un parcheggio sotterraneo. Il progetto riguardava in particolare edifici catalogati come beni culturali di valore B e C e si inseriva nel piano di utilizzazione di dettaglio Richemond, messo in consultazione il 20 settembre 2013, adottato dal Consiglio comunale il 15 luglio 2014 e approvato dal Dipartimento cantonale il 6 ottobre 2015.
Il progetto ha suscitato tre opposizioni, tra cui quella dell'associazione Pro Fribourg (la convenuta), che chiedeva il mantenimento di alcuni immobili.
Con decisioni del 15 marzo 2018, il Prefetto del distretto della Sarine ha concesso il permesso e respinto l'opposizione. Su ricorso di Pro Fribourg, la II Corte amministrativa del Tribunale cantonale friburghese ha, con sentenza del 19 dicembre 2018, annullato tali decisioni e rinviato l'incarto al prefetto per un'istruzione complementare ai sensi dei considerandi.
Le ricorrenti hanno adito il Tribunale federale con un ricorso in materia di diritto pubblico, chiedendo l'annullamento della sentenza cantonale, la conferma delle decisioni prefettizie e l'autorizzazione a demolire e costruire alle condizioni fissate.
La questione giuridica principale riguarda l'ammissibilità di un ricorso immediato contro una decisione di rinvio che non pone fine alla procedura, nonché la possibilità di controllare in via incidentale il piano di utilizzazione di dettaglio.
Diritto
Il Tribunale federale ricorda che il ricorso in materia di diritto pubblico è aperto contro le decisioni finali (art. 90 LTF), le decisioni parziali (art. 91 LTF) e determinate decisioni pregiudiziali o incidentali (art. 92 e 93 LTF). Le decisioni incidentali notificate separatamente sono ammissibili solo se possono causare un pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF) o se l'accoglimento del ricorso può condurre immediatamente a una decisione finale evitando una procedura probatoria lunga e costosa (art. 93 cpv. 1 lett. b LTF).
La sentenza cantonale costituisce una decisione di rinvio che lascia all'autorità inferiore piena libertà di giudizio sui punti ancora in sospeso (DTF 140 V 282 consid. 4.2). Essa non pone quindi fine alla procedura e non costituisce una decisione parziale ai sensi dell'art. 91 lett. a LTF, poiché la questione del controllo pregiudiziale del piano di utilizzazione non è indipendente dalle censure ancora litigiose.
Quanto al pregiudizio irreparabile di cui all'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, esso non è realizzato: le ricorrenti potranno contestare la nuova decisione prefettizia dinanzi all'autorità giudiziaria cantonale e poi ricorrere al Tribunale federale. Il prolungamento della procedura e l'aumento dei costi non costituiscono un danno irreparabile (DTF 144 III 475 consid. 1.2; 135 II 30 consid. 1.3.4).
Per quanto riguarda la procedura probatoria ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF, le misure istruttorie previste (esame delle censure relative agli edifici catalogati e ponderazione degli…