Fatti

Parti e autorità : La ricorrente ([A.A.] ), rappresentata da un avvocato, si oppone all'intimato ([B.A.] ), rappresentato da un avvocato. La decisione impugnata proviene dalla Camera civile della Corte di giustizia del Cantone di Ginevra (sentenza del 7 ottobre 2019, C/11255/2016, ACJC/1502/2019).

Oggetto : stralcio dal ruolo, diniego di giustizia (misure provvisionali), nell'ambito di una procedura di divorzio.

Cronologia

  • 15 novembre 2016 : la ricorrente deposita una domanda di misure provvisionali presso il Tribunale di prima istanza, rinnovata il 23 novembre 2018.
  • 25 giugno 2019 : la ricorrente sollecita una decisione rapida del Tribunale di prima istanza, ossia circa 31 mesi dopo la domanda iniziale.
  • 16 luglio 2019 : la ricorrente deposita un ricorso per diniego di giustizia e ritardo ingiustificato nel decidere, 21 giorni dopo.
  • 14 agosto 2019 : il Tribunale di prima istanza emette la sua ordinanza.
  • 16 agosto 2019 : la ricorrente ritira il ricorso.
  • 7 ottobre 2019 : la Camera civile prende atto del ritiro, pone le spese giudiziarie del ricorso (400 fr.) a carico della ricorrente, la condanna a versare all'intimato 1'292 fr. 40 di ripetibili e stralcia la causa dal ruolo.

Ricorso al Tribunale federale (20 novembre 2019) : la ricorrente chiede il rinvio della causa all'autorità precedente e domanda il patrocinio a spese dello Stato, con designazione del proprio avvocato come patrocinatore d'ufficio. Invoca un accertamento inesatto dei fatti (art. 97 LTF), l'arbitrio (art. 9 Cost.) nell'accertamento dei fatti e nella fissazione delle spese e ripetibili, nonché un abuso di diritto del Tribunale di prima istanza.

Diritto

Ammissibilità (conclusioni) : il ricorso in materia civile è un rimedio di riforma (art. 107 cpv. 2 LTF). La ricorrente avrebbe dovuto formulare conclusioni reformatorie precise sul merito; essa si è limitata a chiedere l'annullamento e il rinvio. Tenuto conto dell'assistenza di un avvocato e della natura della contestazione (spese e ripetibili), era in grado di farlo. L'ammissibilità è quindi dubbia, ma il Tribunale federale lascia la questione indecisa, poiché il ricorso deve essere respinto fin d'ora.

Cognizione limitata : si tratta di una decisione su misure provvisionali ai sensi dell'art. 98 LTF, per cui può essere fatta valere solo la violazione di diritti costituzionali, secondo il principio dell'allegazione (art. 106 cpv. 2 LTF). La censura di accertamento inesatto dei fatti (art. 97 LTF) è esaminata solo sotto il profilo dell'arbitrio (art. 9 Cost.), e la ricorrente deve dimostrare chiaramente in che misura siano adempiute le condizioni dell'arbitrio.

Accertamento dei fatti : l'esposto dei fatti della sentenza cantonale è molto sintetico e non cronologico, ma menziona gli elementi essenziali (domanda del 25 giugno 2019, ricorso del 16 luglio 2019, ordinanza del 14 agosto 2019, ritiro del 16 agosto 2019). Per una decisione di stralcio dal ruolo conseguente a un ritiro, un'esposizione più dettagliata non è indispensabile, e la comprensione della causa non è ostacolata. La ricorrente non spiega in che modo un esposto dei fatti completato inciderebbe sull'esito della lite. La censura è respinta nella misura in cui è ammissibile.

Spese e ripetibili (arbitrio, art. 9 Cost.) : il giustiziabile dispone del rimedio del ricorso per diniego di giustizia per ottenere una decisione formale. Una decisione è arbitraria solo se è manifestamente insostenibile, disattende gravemente una norma o un principio chiaro, o urta in modo evidente il senso di giustizia. Ora, la ricorrente aveva atteso quasi 31 mesi prima di chiedere una decisione, poi ha…