Fatti
La ricorrente A.A. (nata nel 1937) era sottoposta a una curatela di rappresentanza con amministrazione patrimoniale ai sensi dell'art. 394 in combinato disposto con l'art. 395 CC, istituita dall'Autorità di protezione dei minori e degli adulti della città di Zurigo (KESB) con decisione del 7 luglio 2015 su richiesta della stessa. Come curatrice è stata nominata, su richiesta della richiedente C., la quale ha ricevuto in particolare l'incarico di curare una situazione abitativa adeguata, il benessere sanitario e sociale della persona assistita e l'amministrazione diligente del reddito e del patrimonio.
La sorella della persona assistita, la controparte B.A., il 21 marzo 2017 ha chiesto alla KESB la revoca immediata della curatrice, in via subordinata la nomina di un curatore professionale aggiuntivo con amministrazione patrimoniale esclusiva nonché l'obbligo di rendiconto della curatrice. Con decisione del 12 dicembre 2017 la KESB, per mancanza di legittimazione ricorsuale, non è entrata nel merito delle richieste, ha constatato che non sussistono motivi per la revoca della curatrice e ha posto a carico di B.A. le tasse di decisione.
Il ricorso proposto contro tale decisione è stato respinto dal Consiglio distrettuale di Zurigo con sentenza del 23 agosto 2018, nella misura in cui vi è entrato nel merito. Su ricorso di B.A., il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo, II Corte civile, con sentenza del 29 marzo 2019 ha annullato la sentenza del Consiglio distrettuale e ha rinviato la causa a quest'ultimo per la decisione nel merito. A differenza della KESB, esso ha riconosciuto la legittimazione ricorsuale di B.A. e, nello stesso giorno, ha accolto la sua richiesta di consultazione integrale degli atti della KESB, precisando che il diritto di consultazione degli atti non è assoluto e che, se del caso, deve essere successivamente effettuata una ponderazione degli interessi.
La ricorrente A.A. ha presentato ricorso al Tribunale federale in data 29 aprile 2019, chiedendo l'annullamento della sentenza e della decisione del Tribunale superiore nonché la conferma della sentenza del Consiglio distrettuale. Il Tribunale federale ha richiesto gli atti cantonali, ma non ha richiesto alcuna risposta.
Diritto
Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità del ricorso. La ricorrente è legittimata a ricorrere e il ricorso è stato proposto tempestivamente. Oggetto di impugnazione è una decisione incidentale notificata autonomamente in una causa di protezione degli adulti, la quale, quale decisione di diritto pubblico senza valore patrimoniale in stretto rapporto con il diritto civile, è soggetta al ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 6 LTF).
La possibilità di impugnare autonomamente le decisioni incidentali ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 LTF costituisce un'eccezione ed è interpretata restrittivamente. Essa presuppone che minacci un pregiudizio giuridico irreparabile (lett. a) oppure che l'accoglimento del ricorso porti immediatamente a una decisione finale e consenta di risparmiare un notevole dispendio di tempo o di costi (lett. b). Pregiudizi di mero fatto, come il prolungamento o l'aumento dei costi del…