Fatti
La Commissione federale delle case da gioco (CFCG) ha avviato un procedimento nei confronti di sei persone ([A.] , [B.] , [C.] , [D.] , [E.] e [F.] ) con l’accusa di violazioni della legge sulle case da gioco (LCG). Le indagini sono iniziate nel 2011 e hanno portato a perquisizioni domiciliari negli anni 2013 e 2014. Il 4 marzo 2020 il Tribunale di prima istanza di Olten-Gösgen ha dichiarato colpevoli tre degli imputati ([A.] , [C.] e [E.] ) per la gestione di apparecchi per il gioco d’azzardo illegali, condannandoli a pene pecuniarie. Anche [B.] è stato condannato per un reato ai sensi della LCG, mentre [D.] e [F.] sono stati assolti.
Il Tribunale d’appello del Cantone Soletta ha confermato con sentenza del 29 novembre 2021 le condanne e le assoluzioni di primo grado, riducendo tuttavia le pene e le richieste di risarcimento per [A.] , [C.] e [E.] . Anche in secondo grado sono stati assolti [B.] , [D.] e [F.] .
Contro tale sentenza hanno proposto ricorso alla Corte federale la CFCG, [A.] , [C.] e [E.] . I ricorrenti hanno contestato, tra l’altro, la violazione del principio d’accusa, l’illegittimità delle perquisizioni domiciliari, la utilizzabilità delle prove nonché l’entità delle pene e delle richieste di risarcimento. Le procedure sono state riunite dalla Corte federale in un’unica decisione.
Legge
1. Principio d’accusa e fondato sospetto:
La Corte federale ha confermato che l’accusa ha informato gli imputati in modo sufficientemente preciso sulle condotte loro contestate. La trasmissione della CFCG del 9 ottobre 2017 conteneva una descrizione dettagliata dei capi d’accusa, in particolare della gestione di apparecchi per il gioco d’azzardo illegali nel periodo compreso tra il 2011 e il 2015. I ricorrenti [A.] e [C.] non hanno potuto sostenere che le accuse non fossero loro sufficientemente note. Inoltre, è stata ritenuta ammissibile l’imputazione di concorso nel reato, poiché l’accusa ha sufficientemente illustrato la collaborazione in concorso.
2. Legittimità delle perquisizioni domiciliari e utilizzabilità delle prove:
Il ricorso di [B.] avverso le perquisizioni domiciliari del 2013 e del 2014 è stato respinto. La Corte federale ha constatato che le perquisizioni si basavano su un fondato sospetto derivante da diverse segnalazioni anonime e non anonime nonché da osservazioni della polizia. La qualità sostanziale delle segnalazioni anonime era sufficiente a fondare un fondato sospetto. Le prove acquisite durante le perquisizioni erano quindi utilizzabili. Inoltre, è stata respinta la censura di [B.] secondo cui la sua condanna si basava esclusivamente su segnalazioni anonime. Il giudice di primo grado si è infatti avvalso di prove concrete come chiavette USB, notebook e dichiarazioni dell’imputato.
3. Accertamento arbitrario dei fatti:
I ricorrenti hanno contestato un accertamento arbitrario dei fatti da parte del giudice di primo grado. La Corte federale ha respinto tali censure, poiché il giudice di primo grado ha fondato le proprie valutazioni su una valutazione complessiva delle prove. Ad esempio, la circostanza che [C.] operasse in qualità di fornitore esclusivo della piattaforma di gioco [G.] è stata suffragata da numerose prove quali relazioni tecniche, e-mail e testimonianze. Anche l’affermazione secondo cui [B.] avrebbe manipolato il software per ostacolare l’attività di repressione è stata confermata da analisi tecniche e valutazioni di supporti dati.
4. Punibilità ai sensi della legge sulle case da gioco (LCG) e lex mitior:
La Corte federale ha confermato che i fatti contestati ai ricorrenti dovevano essere valutati ai sensi della LCG e non della nuova legge sui giochi in denaro (LGD). La qualificazione come gioco d’azzardo richiedeva una decisione della CFCG che accertasse la natura di gioco d’azzardo…