Fatti

Con una sentenza del 20 novembre 1998, il Tribunale penale del distretto di Losanna ha condannato Y., nato Z., per abuso di fiducia, truffa e abuso qualificato di assegni e carte di credito, a una pena di quattro anni di reclusione. Sua moglie, signora Y., è stata assolta dall'accusa di abuso qualificato di assegni e carte di credito, per mancanza di intenzionalità.

Y. ha presentato ricorso in nullità contro questa sentenza presso il Tribunale federale. Il Tribunale federale ha accolto il ricorso nella misura in cui era ricevibile, annullato la sentenza impugnata e rinviato il caso all'autorità cantonale per una nuova decisione.

Legge

L'articolo 148 del Codice penale svizzero (CP) punisce l'abuso di assegni e carte di credito. Questa disposizione richiede che "l'organismo emittente e l'impresa contraente abbiano adottato le misure che ci si poteva aspettare da loro per evitare l'abuso della carta". Si tratta di una condizione oggettiva di punibilità, sulla quale non è necessario che l'intenzione dell'autore sia diretta.

Per quanto riguarda la carta "Credicard Gold" del Credito Svizzero, il Tribunale federale ha ritenuto che l'organismo emittente non avesse adottato le misure appropriate prima di rilasciare la carta, in particolare non avendo verificato la solvibilità del richiedente. Di conseguenza, la condizione oggettiva di punibilità non era soddisfatta e Y. non può essere riconosciuto colpevole del reato punito dall'articolo 148 CP.

Per la carta Visa della Corner Bank, il Tribunale federale ha anche ritenuto che le misure adottate dall'organismo emittente fossero…