Fatti
Il caso riguarda un osteopata accusato di lesioni personali gravi colpose e omissione di soccorso. La ricorrente 2 si era recata il 23 dicembre 2014 presso lo studio del ricorrente ([A.] ) per un trattamento osteopatico. Durante il trattamento si è verificata una dissezione dell'arteria vertebrale, che ha portato a un ictus ischemico nella ricorrente 2. [A.] è accusato di aver effettuato durante il trattamento manovre rapide e vigorose di rotazione nella zona del collo, della spalla e della testa, causando "l'embolizzazione di un trombo" e di conseguenza l'ictus. Inoltre, [A.] avrebbe omesso di richiedere l'assistenza medica, nonostante la ricorrente 2 fosse in pericolo di vita.
Legge
Il Tribunale federale conferma la condanna del ricorrente per lesioni personali gravi colpose e omissione di soccorso. Per quanto riguarda le lesioni personali gravi colpose, il Tribunale federale ritiene che il ricorrente, a causa della sua insufficiente competenza professionale, non abbia potuto valutare correttamente i sintomi della ricorrente 2 e non abbia riconosciuto il pericolo di ictus. Pertanto, non ha potuto interrompere il trattamento e avviare gli accertamenti medici necessari. Il Tribunale federale afferma la colpa per assunzione, in quanto il ricorrente abbia effettuato il trattamento nonostante un'inadeguata formazione.
Per quanto riguarda l'omissione di soccorso, il Tribunale…