Fatti
Il ricorrente [A.] è stato condannato dal Tribunale d'appello del Cantone di Zurigo per indebita percezione di prestazioni di assicurazione sociale o aiuti sociali (art. 148a CP) a 115 giorni di reclusione e per 5 anni alla espulsione dal Paese. Il ricorrente chiede di essere punito con una multa in un caso lieve e di essere esentato dall'espulsione. Non contesta di aver percepito aiuti sociali da gennaio 2018 ad agosto 2018, nonostante fosse stato espulso dalla Svizzera a causa della revoca della sua autorizzazione di dimora il 31 dicembre 2017.
L'autorità inferiore ha condannato il ricorrente in base al fatto che aveva percepito aiuti sociali per otto mesi, nonostante non avesse più diritto a essi. Il ricorrente non aveva informato il servizio sociale della revoca della sua autorizzazione di dimora e aveva quindi ricevuto indebitamente circa Fr. 23'000.-- di aiuti sociali.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato se fosse presente un caso lieve di indebita percezione di aiuti sociali ai sensi dell'art. 148a comma 2 CP. Ha stabilito che il ricorrente aveva dimostrato una bassa energia criminale e che le sue motivazioni e obiettivi non erano chiari. Il Tribunale ha ritenuto che il ricorrente aveva ingannato il servizio sociale tacendo l'espulsione e aveva quindi commesso il reato di cui all'art. 148a comma 1 CP.
Il Tribunale federale ha osservato che l'autorità inferiore aveva menzionato le considerazioni…