Fatti

La procura del Cantone di Basilea Città ha avviato un'inchiesta penale nei confronti di [A.] per sospetto di minacce multiple, coercizione, allarme della popolazione e altri reati. È stato arrestato il 21 giugno 2019 e posto in detenzione preventiva. Il 4 settembre 2019 la procura ha presentato l'atto d'accusa presso il tribunale penale del Cantone di Basilea Città. Con decisione del 10 settembre 2019, il tribunale delle misure coercitive del Cantone di Basilea Città ha ordinato la carcerazione preventiva fino al 3 dicembre 2019 per pericolo di recidiva e di esecuzione. Contro questa decisione, [A.] si è rivolto al tribunale d'appello del Cantone di Basilea Città, che ha respinto il suo ricorso il 7 ottobre 2019. [A.] ha quindi presentato un ricorso in materia penale al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della decisione del tribunale d'appello e il suo immediato rilascio dalla detenzione.

Legge

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso. Ha ritenuto che l'ordine di carcerazione preventiva fosse conforme al diritto federale: - I reati di minaccia, coercizione e allarme della popolazione contestati al ricorrente sono da considerarsi gravi delitti ai sensi dell'art. 221 cpv. 1 lett. c CPP. Le minacce erano dirette contro beni giuridici di alto rango come la vita e l'integrità fisica e hanno rivelato una notevole pericolosità del ricorrente. - Il requisito del grave pericolo per la sicurezza di terzi era anch'esso soddisfatto,…