Fatti

A X. viene imputato di aver intenzionalmente infettato sedici persone con il virus HIV nel periodo da circa maggio 2001 a maggio 2005. Egli avrebbe ottenuto regolarmente campioni di sangue o di altro materiale biologico contenente il virus HIV da una o più persone sieropositive, con il pretesto di poterle guarire. Il sangue o altro materiale biologico contaminato sarebbe stato quindi ripetutamente trattato da X. per essere successivamente iniettato nel corpo delle sue vittime mediante aghi o oggetti simili a aghi, infettandole così con il virus HIV.

Il Tribunale regionale di Berna-Mittelland ha condannato X. per lesioni personali gravi ai sensi dell'art. 122 CP e per diffusione di malattie umane ai sensi dell'art. 231 cpv. 1 frase 1 CP in 16 casi, a una pena detentiva di 12 anni e 9 mesi. Il Tribunale superiore del Cantone di Berna ha confermato la sentenza di primo grado sulla colpevolezza e sulla parte civile, condannando X. a una pena detentiva di 15 anni.

Legge

Il Tribunale federale conferma la valutazione dell'istanza precedente, secondo cui l'infezione delle vittime con il virus HIV integra gli estremi delle lesioni personali gravi ai sensi della clausola generale dell'art. 122 cpv. 3 CP. Contrariamente all'opinione del ricorrente, ciò non contraddice la più recente giurisprudenza del Tribunale federale.

Il Tribunale federale afferma che, sebbene l'infezione da HIV non possa più essere qualificata come lesione che mette in pericolo la vita ai sensi dell'art. 122 cpv. 1 CP, essa rappresenta comunque un mutamento patologico sfavorevole con valore di malattia, che deve essere valutato come lesione personale. Nell'esaminare se l'infezione rientri negli estremi delle lesioni personali semplici o gravi, si deve tener…