Fatti
In questo caso, il Tribunale federale ha esaminato i requisiti di motivazione per la decisione di arresto immediato e di detenzione per motivi di sicurezza, ordinata dalla Corte d'appello penale del Tribunale cantonale del Canton Vaud nell'ambito della sua sentenza di appello. Il ricorrente, A., era stato condannato in appello a una pena detentiva di 40 mesi per costrizione sessuale, violenza carnale e violazione della legge federale sugli stranieri. La Corte d'appello penale aveva inoltre ordinato il suo arresto immediato e la sua detenzione per motivi di sicurezza, ma senza motivare per iscritto questa decisione in un primo momento.Legge
Il Tribunale federale ha ritenuto che l'ordinanza di detenzione, sebbene adottata dalla giurisdizione d'appello in corpore, dovesse soddisfare i requisiti di motivazione previsti dall'art. 226 cpv. 2 CPP, applicabile per analogia. Secondo la giurisprudenza, il giudice è tenuto a motivare le sue decisioni, affinché il giustiziale possa comprenderle ed esercitare i suoi diritti di ricorso in modo appropriato. Anche se una motivazione succinta è ammessa, il giudice deve almeno menzionare brevemente i motivi che lo hanno guidato e sui quali ha fondato la sua decisione.
Nel caso di specie, il Tribunale federale ha ritenuto che la semplice menzione nel verbale dell'udienza di appello che la detenzione era ordinata "a causa dei legami insufficienti del ricorrente con la Svizzera" non costituiva una motivazione sufficiente. Il ricorrente è infatti stato detenuto per più di tre settimane senza ricevere una motivazione scritta di questa misura, il che…