Fatti

Il 9 dicembre 1982, [S.] è stato sorpreso dalla polizia cittadina di Zurigo mentre stava incollando un manifesto con il titolo "Stop agli abbattimenti in Piazza Ticino!!!" su un segnale stradale. Il testo del manifesto conteneva appelli ad attacchi incendiari, danneggiamenti e altri atti di violenza contro "i profittatori del centro città".

Il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo ha quindi condannato [S.] per istigazione pubblica a commettere reati e atti di violenza ai sensi dell'art. 259, cpv. 1 e 2 CP, nonché per un altro reato, a una pena detentiva.

[S.] ha presentato un ricorso di nullità contro questa sentenza, chiedendone l'annullamento e il rinvio del caso al giudice di primo grado per una nuova decisione.

Legge

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso. Ha affermato che il concetto di "istigazione" ai sensi dell'art. 259, cpv. 1 e 2 CP non richiede che il reato al quale si incita sia esplicitamente menzionato. È sufficiente che, dal contesto complessivo dell'appello, sia riconoscibile per il lettore imparziale a cosa mira l'autore.

Nel caso di specie, per il lettore del testo del manifesto era immediatamente evidente che esso incitava ad attacchi incendiari, danneggiamenti e altri atti di violenza. Anche il fatto che il manifesto fosse stato affisso in un luogo pubblicamente accessibile era sufficiente per ritenere…