Fatti
S. SA, proprietaria di un immobile, ha notificato agli inquilini coniugi L. un aumento del canone di locazione del 35,22% a decorrere dal 1° aprile 1992. La motivazione di questo aumento faceva riferimento agli articoli 269a, lettere a-b-e CO e 1 e seguenti dell'OBLF, nonché al tasso ipotecario di riferimento del 7%.
Aditi dalla locatrice, il Tribunale delle locazioni e successivamente la Camera d'appello in materia di locazioni di Ginevra hanno fissato il canone annuo a importi inferiori a quello richiesto dalla locatrice. Quest'ultima ha quindi fatto ricorso al Tribunale federale.
Legge
Secondo il Tribunale federale, l'articolo 269d CO richiede che i motivi dell'aumento del canone di locazione siano indicati in modo preciso nel modulo ufficiale stesso, conformemente all'esigenza della forma scritta qualificata. Le informazioni fornite con altri mezzi possono precisare o servire all'interpretazione dei motivi, ma non possono estenderli o sostituire un'indicazione omessa.
Nel caso di specie, la locatrice si è limitata a fare riferimento in modo generale agli articoli 269a CO, senza fornire ulteriori spiegazioni. Ora, questi diversi…