Fatti

La ricorrente è stata condannata dal Tribunale d'appello del Cantone di Turgovia per violazione della legge sugli stupefacenti in forma di banda a una pena detentiva condizionalmente eseguibile di 13 mesi. La ricorrente aveva gestito, insieme al suo ex compagno e a un conoscente, un'impianto di coltivazione di canapa indiana nella sua abitazione e aveva aiutato più volte durante il raccolto della marijuana. Aveva ricevuto Fr. 7'000.-- per il suo aiuto e per aver tollerato l'impianto.

La ricorrente ha chiesto l'annullamento della decisione del Tribunale d'appello e il proscioglimento. In via subordinata, nel caso di una condanna, ha chiesto di essere esentata da una pena o di ridurre la pena detentiva a un massimo di 12 mesi. Ha anche chiesto di rivedere le spese dell'indagine penale e del procedimento di primo grado e di essere indennizzata per l'intero procedimento.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato la censura della ricorrente, secondo cui l'autorità inferiore aveva stabilito i fatti in modo arbitrario e applicato la legge in modo errato. Il Tribunale federale ha concluso che la determinazione dei fatti da parte dell'autorità inferiore non era arbitraria e che l'applicazione della legge era corretta.

Il Tribunale federale ha anche esaminato la censura della ricorrente, secondo cui l'autorità inferiore aveva applicato in modo errato il concetto di banda. Il Tribunale federale ha concluso che l'autorità inferiore aveva applicato correttamente il concetto di banda e che la ricorrente aveva agito come membro di una banda che si era unita per esercitare il traffico di stupefacenti illecito.

Il Tribunale federale ha anche esaminato la censura della ricorrente, secondo cui l'autorità inferiore…