Fatti

Il caso riguarda un individuo, V., che è stato condannato per lesioni corporali gravi, minacce e violazione di domicilio dopo aver aggredito la sua ex-amica, F., stringendole la gola e gettandola a terra più volte. F. ha subito graffi, ecchimosi e una contusione alla labbra, ma gli esperti hanno stimato che la sua vita non era stata concretamente messa in pericolo. Il Tribunale penale del distretto di Morges ha condannato V. a 3 anni di reclusione, ma V. ha presentato un ricorso in nullità alla Corte di cassazione penale del Tribunale federale, sostenendo che i fatti non costituivano lesioni corporali gravi.

I fatti del caso sono i seguenti: V. aveva intrapreso una relazione sentimentale con F., ma dopo che F. aveva rotto, V. aveva iniziato a perseguitarla. Il 27 marzo 1995, V. si era presentato all'appartamento di F. e l'aveva aggredita, stringendole la gola e gettandola a terra più volte. F. era riuscita a liberarsi e aveva chiesto aiuto. Gli esperti avevano stimato che le lesioni subite da F. erano compatibili con una presa alla gola con strangolamento, ma che la vita di F. non era stata concretamente messa in pericolo.

Legge

La Corte di cassazione penale del Tribunale federale ha esaminato il ricorso in nullità di V. e ha concluso che i fatti non costituivano lesioni corporali gravi ai sensi dell'art. 122 CP. La Corte ha stimato che le lesioni subite da F. non creavano un pericolo di morte immediato e che V. non aveva causato intenzionalmente ferite che avrebbero messo in pericolo la vita di F.

La Corte ha anche esaminato la questione della messa in pericolo della vita altrui e ha concluso che l'art. 129 CP era più appropriato per qualificare i fatti. La Corte ha stimato…