Fatti
Il cittadino turco [K.] è stato condannato dal Tribunale Superiore del Cantone di Zurigo per vari reati, in particolare furto, danneggiamento e violazione di domicilio, a due anni di reclusione e all'espulsione a vita dal territorio. Il Tribunale Superiore gli ha computato solo 100 giorni di custodia cautelare, che aveva scontato dal 21 ottobre 1975 al 10 maggio 1976.
[K.] ha presentato ricorso di nullità contro questa sentenza, poiché gli sono stati computati solo 100 anziché 202 giorni di custodia cautelare. Il Pubblico Ministero aveva precedentemente richiesto il computo dell'intera custodia cautelare.
Legge
Il Tribunale Federale afferma che un imputato, secondo i principi procedurali, non è obbligato a rivelare reati sui quali non viene interrogato. Pertanto, egli può tacerli e non è tenuto a favorire o facilitare l'indagine a suo svantaggio.
La semplice negazione dei reati da parte dell'imputato, finché non gli vengono provati, non ha ulteriori conseguenze sull'andamento del procedimento oltre al rifiuto di testimoniare. È quindi giustificato equiparare la mera negazione al legittimo rifiuto di testimoniare, il che non esclude il computo della custodia cautelare.
Diverso è il caso in cui…