Fatti
Il 9 luglio 2005, X. ha superato a bassa velocità utilizzando la corsia di emergenza per una distanza di circa 200 metri le file di veicoli che circolavano sull'autostrada A9 tra le diramazioni di Aigle e di Villeneuve, in direzione di Villeneuve. È stato condannato a una multa di 380 franchi. Successivamente, il Servizio delle automobili e della navigazione del cantone di Vaud (SAN) ha ordinato il ritiro della sua patente di guida per una durata di un mese. Il Tribunale amministrativo del cantone di Vaud ha accolto il ricorso presentato da X. contro questa decisione e l'ha riformata nel senso che veniva pronunciato solo un avvertimento contro l'interessato.
Il SAN ha presentato un ricorso di diritto amministrativo contro questa sentenza, concludendo alla sua annulazione e alla conferma della sua decisione dell'8 novembre 2005. Il Tribunale amministrativo ha concluso al suo rigetto, sottolineando la scarsa intensità del pericolo risultante dal comportamento incriminato. L'intimato ha concluso al rigetto del ricorso di diritto amministrativo.
Legge
La Corte di cassazione penale ha esaminato se la manovra operata dall'intimato potesse essere qualificata di sorpasso a destra. Ha considerato che, secondo la giurisprudenza, vi è sorpasso quando un veicolo più veloce raggiunge un veicolo che circola più lentamente nella stessa direzione, lo supera e prosegue la sua strada davanti a lui. La Corte ha anche sottolineato che il divieto di sorpassare a destra costituisce una regola elementare della circolazione che, poiché mira alla sicurezza della circolazione e al suo buon svolgimento, deve essere imperativamente rispettata.
La Corte ha poi esaminato se l'infrazione commessa dall'intimato costituisse un caso di poca gravità suscettibile di un semplice avvertimento o se doveva essere sanzionata con il ritiro della patente. Ha considerato che la colpa commessa dall'intimato non poteva essere qualificata di lieve, poiché creava un rischio reale per gli altri utenti della strada. La Corte ha anche sottolineato che la…