Fatti

X. è un giocatore di tennis professionista membro dell'Association of Tennis Professionals Tour (ATP Tour), un'organizzazione senza scopo di lucro i cui membri sono i tennisti professionisti maschili e gli organizzatori di tornei. L'ATP stabilisce regole applicabili ai suoi membri, in particolare in materia di lotta al doping, prevedendo varie sanzioni che possono essere pronunciate dal Tribunale antidoping dell'ATP e suscettibili di appello dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS).

Il 21 febbraio 2005, durante un torneo ad Acapulco, X. ha fornito un campione di urina che ha rivelato la presenza di una sostanza vietata. Il Tribunale antidoping ha quindi sospeso X. per due anni e gli ha ordinato di restituire i guadagni ottenuti in quel torneo. X. ha fatto appello contro questa decisione al TAS, che ha parzialmente accolto il suo ricorso riducendo la sospensione a quindici mesi.

Legge

Il Tribunale federale ha accolto il ricorso di X. e annullato la sentenza del TAS. Ha ritenuto che, sebbene la rinuncia al ricorso firmata da X. soddisfi i requisiti formali dell'art. 192 cpv. 1 LDIP, essa non è in linea di principio opponibile all'atleta a causa dello squilibrio strutturale tra le parti nel campo sportivo.

Nel merito, il Tribunale federale ha ritenuto che il TAS abbia violato il diritto di essere ascoltato di X. non prendendo in considerazione…