Fatti

Socsil S.A., una società industriale e commerciale fallita, è stata impegnata solidalmente con altre parti in un riconoscimento di debito nei confronti di Negresco S.A. per un importo di 3'050'000 franchi. Sebbene Socsil S.A. non abbia beneficiato direttamente dei fondi in questione, che hanno servito gli interessi personali del suo rappresentante Eli Pinkas, il Tribunale federale ha ritenuto che questo impegno solidale non fosse nullo ai sensi dell'art. 718 cpv. 1 CO.

Il tribunale cantonale aveva inizialmente giudicato nullo l'impegno di Socsil S.A., in quanto l'operazione non era conforme allo scopo sociale della società. Tuttavia, il Tribunale federale ha respinto questa interpretazione, ritenendo che un impegno solidale o un subentro nel debito non sia necessariamente escluso dallo scopo sociale di una società commerciale, purché l'atto, valutato in modo astratto e oggettivo, possa contribuire indirettamente alla realizzazione di tale scopo.

Inoltre, il Tribunale federale ha ritenuto che la buona fede del contraente, in questo caso Negresco S.A., dovesse essere presa in considerazione, dato che gli organi di una persona giuridica formano direttamente la sua volontà e la impegnano con i loro atti, anche illeciti.

Legge

Di conseguenza, il Tribunale federale ha accolto il ricorso di Negresco S.A. e ordinato che il suo credito fosse ammesso in…