Fatti
Il caso concerne una causa in cui due persone, X e Y, sono state accusate di aver esposto pubblicamente un'immagine oscena e di aver offeso le convinzioni religiose altrui. L'immagine in questione rappresentava una donna nuda crocifissa, con le gambe divaricate e le parti genitali visibili. Gli accusati sono stati assolti dal tribunale cantonale, ma la decisione è stata contestata dalla procuratrice generale del cantone di Basilea-Città.
I fatti si sono svolti sulla piazza Barfüsserplatz, dove gli accusati hanno esposto l'immagine in questione nel quadro di una manifestazione artistica. L'immagine è stata considerata oscena da alcuni e ha offeso le convinzioni religiose di altre persone.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato la questione di sapere se l'immagine esposta era oscena ai sensi dell'articolo 204 del Codice penale svizzero (CP). Il Tribunale ha considerato che l'oscenità deve essere valutata in funzione dell'effetto prodotto sullo spettatore non prevenuto e che le circostanze in cui l'immagine è esposta possono influire su tale effetto.
Il Tribunale ha anche esaminato la questione di sapere se l'immagine offendeva le convinzioni religiose altrui ai sensi dell'articolo 261 del CP. Il Tribunale ha considerato che la protezione della convinzione religiosa è un diritto fondamentale e che gli artisti devono rispettare i limiti fissati dalla legge.
Il Tribunale ha infine deciso che l'immagine esposta non era oscena ai sensi dell'articolo 204…