Fatti
Il caso riguarda un'azione intentata dall'acquirente di 184 azioni nominative vincolate della Usego-Trimerco Holding AG (UTH) contro l'azionista iscritto nel libro soci, con l'obiettivo di vietare a quest'ultimo l'esercizio del diritto di voto in determinati casi.
L'attore aveva acquistato le azioni tramite la Nordfinanz-Bank Zürich, che aveva agito come controparte. Il consiglio di amministrazione della UTH aveva respinto l'iscrizione dell'attore come azionista.
Il Tribunale federale ha respinto l'azione. È giunto alle seguenti conclusioni
Legge
1. Motivazione di diritto societario Dal punto di vista del diritto societario, non si può giustificare l'esclusione dell'azionista iscritto nel libro soci dal diritto di voto. Secondo la cosiddetta "teoria della scissione", in assenza del consenso della società al trasferimento di azioni nominative vincolate, i diritti di partecipazione, incluso il diritto di voto, rimangono presso il cedente. Il Tribunale federale ha respinto varie teorie sviluppate in dottrina per evitare questo risultato.
2. Motivazione di diritto contrattuale Tra le parti non esisteva un obbligo contrattuale espresso del convenuto di rinunciare all'esercizio del suo diritto di voto. Un tale obbligo non può nemmeno essere dedotto come…