Fatti

Il cittadino austriaco Anton Hochberger, nato nel 1904, si stabilì definitivamente in Svizzera nel 1961. Dal 1956 al 1961 non esercitò alcuna attività lucrativa in Svizzera. La Cassa di compensazione lo aveva assoggettato retroattivamente all'Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) svizzera a partire dal 1956 ed egli aveva regolarmente pagato i contributi. Tuttavia, nel fissare la rendita di vecchiaia nel 1969, la Cassa tenne conto solo dei contributi versati a partire da ottobre 1961, in quanto riteneva che Hochberger fosse residente in Svizzera e soggetto all'obbligo contributivo AVS solo da tale data.

Hochberger ha presentato un ricorso contro queste decisioni, chiedendo che anche i contributi pagati dal 1956 al settembre 1961 fossero presi in considerazione per il calcolo della rendita. Il Tribunale federale delle assicurazioni ha dovuto ora chiarire se la Cassa di compensazione fosse legittimata a dichiarare i contributi versati prima di ottobre 1961 come non costitutivi di rendita.

Legge

Il Tribunale ha affermato che l'articolo 16 capoverso 3 della Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS), in quanto norma di decadenza, rappresenta una disposizione eccezionale che non deve essere interpretata in modo estensivo. Questa norma non è applicabile ai versamenti di contributi da parte di persone non assicurate.

Sebbene per analogia con l'articolo 16 capoverso 3 LAVS si potrebbe anche ammettere per le persone non assicurate un termine di decadenza quinquennale per il diritto al rimborso, ciò avrebbe come conseguenza che l'amministrazione potrebbe dichiarare i contributi come non costitutivi di rendita fino a dieci anni dopo il versamento, mentre la persona interessata perderebbe il diritto al rimborso già dopo cinque anni. Il Tribunale ha ritenuto questa conseguenza giuridica inaccettabile.

Invece, ha deciso…