Fatti
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di diritto pubblico presentato da diverse imprese che gestiscono EMS nel Cantone di Neuchâtel contro la legge cantonale sul finanziamento degli istituti medico-sociali (LFinEMS/NE) del 28 settembre 2010. La LFinEMS/NE sottopone gli EMS a tre regimi giuridici distinti: - L'autorizzazione all'esercizio di un EMS, che consente un'attività libera secondo le leggi del mercato senza rispondere a un bisogno cantonale in materia di sanità pubblica. - L'ammissione di un EMS a praticare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure (riconoscimento LAMal), che non dà diritto alla conclusione di un contratto di prestazioni con lo Stato. - Il riconoscimento di utilità pubblica, che permette all'EMS di beneficiare di sovvenzioni cantonali in cambio dell'accettazione di obblighi particolari (tariffe fissate, alloggio di persone bisognose, ecc.). Il Tribunale federale ha ritenuto che la LFinEMS/NE non violi la LAMal né la Costituzione. In particolare, l'iscrizione di un EMS nell'elenco LAMal non obbliga il Cantone a sovvenzionarlo, salvo per la parte dei costi di cura non coperta dalle assicurazioni sociali o dal residente (art. 25a cpv. 5 LAMal). Il Cantone può subordinare la concessione di sovvenzioni alla conclusione di un contratto di prestazioni, a condizione di rispettare i principi generali del diritto amministrativo.Legge
Per quanto riguarda il finanziamento delle spese di soggiorno negli EMS, il Tribunale federale ha ritenuto che il sistema istituito dalla LFinEMS/NE sia conforme alla legge federale sulle prestazioni complementari (LPC): - La LPC consente ai Cantoni di limitare le spese di soggiorno riconosciute per il calcolo delle prestazioni complementari, a condizione che l'importo medio sia…