Fatti

C. era assicurato presso la cassa pensioni B. per la previdenza professionale a partire dal 1° settembre 2013. Quando è deceduto nell'aprile 2014, ha lasciato la sua partner di vita A. e i suoi genitori. Nel suo testamento, aveva nominato A. come unica erede e esecutrice testamentaria. A. ha intentato una causa per il pagamento del capitale di decesso di Fr. 61'318.-, in quanto beneficiaria in quanto partner di vita del defunto. Il tribunale di primo grado ha respinto la domanda, contro la quale A. ha presentato ricorso al Tribunale federale.

Legge

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso. Secondo la giurisprudenza, per il beneficio del partner di vita nelle prestazioni per i superstiti della previdenza professionale complementare è necessaria una dichiarazione di volontà espressa dell'assicurato, sotto forma di una dichiarazione scritta di beneficiario o almeno un riferimento alle pertinenti disposizioni regolamentari in una disposizione testamentaria. La sola nomina della partner di vita come unica erede nel testamento non implica tale volontà di beneficiare.

Gli istituti di previdenza sono fondamentalmente liberi di decidere se e per quali persone…