Fatti

La Procura di Berna-Mittelland ha accusato E. di aver ucciso intenzionalmente G. il 26 dicembre 2011. E. è stato posto in custodia cautelare, ma con decisione del 13 novembre 2012 del Tribunale delle misure coercitive del Cantone di Berna è stato nuovamente rilasciato in libertà con l'imposizione di misure alternative. I familiari della vittima (A., B., C. e D.) hanno quindi presentato ricorso, in quanto non erano stati informati della scarcerazione. Il Tribunale superiore del Cantone di Berna non è entrato nel merito del ricorso, in quanto solo la persona arrestata e la Procura sono legittimati a presentare ricorso contro le decisioni relative all'ordinanza, alla proroga e alla revoca della custodia cautelare.

Legge

Il Tribunale federale ha deciso che i querelanti privati non hanno il diritto di impugnare una decisione di scarcerazione dalla custodia cautelare, anche se l'incarcerato rappresenta un pericolo per la vita di altre persone. L'interesse giuridicamente protetto, come previsto dall'art. 382 cpv. 1 CPP e dall'art. 81 cpv. 1 lett. b LTF per il ricorso, può derivare da un diritto fondamentale invocato, come il diritto alla vita. Tuttavia, l'estensione della legittimazione al ricorso ai familiari della vittima che fanno valere pretese civili non è…