Fatti

L'imputata A.A. è stata condannata dal Tribunale distrettuale di Bülach il 9 giugno 2020 a 44 mesi di reclusione per più episodi di costrizione sessuale ai sensi dell'art. 189 cpv. 1 CP, sequestro di persona e rapimento ai sensi dell'art. 183 n. 1 cpv. 1 e 2 CP, più violazioni della sfera privata o del segreto mediante apparecchi di registrazione ai sensi dell'art. 179quater cpv. 1 CP, danneggiamento ai sensi dell'art. 144 cpv. 1 CP e appropriazione indebita ai sensi dell'art. 141 CP, commessi in concorso ai sensi dell'art. 200 CP. Inoltre, è stata espulsa dal Paese per 5 anni.

Il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo, con sentenza del 24 marzo 2022, ha confermato sostanzialmente i verdetti di colpevolezza di primo grado, ma ha ritenuto che si trattasse di sequestro qualificato ai sensi degli artt. 183 n. 1 cpv. 1 e 2 in combinato disposto con l'art. 184 cpv. 1 e 3 CP. Ha condannato A.A. a 48 mesi di reclusione, scontati 593 giorni di carcerazione preventiva e misure alternative, e ha disposto l'espulsione dal Paese per 7 anni con iscrizione nel SIS.

Legge

Il Tribunale federale respinge il ricorso di A.A. contro la sentenza del Tribunale superiore. Ritiene giustificata l'ipotesi di sequestro qualificato, in quanto la querelante è stata sottoposta per diverse ore a vessazioni, maltrattamenti, torture e a una situazione senza via d'uscita. Il giudice precedente non ha violato il principio dell'accusa, approfondendo i fatti relativi alla costrizione sessuale e alla…