Fatti
La controversia oppone gli eredi di Léa Morel a Roger Cornut, cognato di Léa Morel, in merito al pagamento di una somma di 62.576 franchi. Léa Morel aveva contratto un prestito di 60.000 franchi presso la Banca Popolare Svizzera, garantito dal pegno di 12 obbligazioni di cassa. Secondo quanto affermato da Roger Cornut, Léa Morel gli avrebbe donato questi titoli nel 1962, continuando tuttavia a darli in garanzia del prestito.
Dopo il decesso di Léa Morel, la Banca Popolare Svizzera ha ceduto a Roger Cornut i suoi diritti sul saldo debitore del conto di Léa Morel. Roger Cornut ha quindi citato in giudizio gli eredi di Léa Morel davanti ai tribunali ginevrini, basandosi su questa cessione e su una clausola di proroga del foro contenuta nelle condizioni generali della banca.
Gli eredi di Léa Morel hanno contestato la validità di questa clausola di proroga del foro e l'incompetenza dei tribunali ginevrini, invocando l'articolo 59 della Costituzione federale.
Legge
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso degli eredi di Léa Morel e dichiarato incompetenti i tribunali ginevrini a conoscere dell'azione di Roger Cornut.
Infatti, la clausola di proroga del foro contenuta nelle condizioni generali della banca non era sufficientemente chiara e messa in evidenza per esprimere in modo certo la volontà di Léa Morel…