Fatti
Il 5 novembre 1977, la gendarmeria vaudese ha effettuato un controllo di velocità a Essertines, sulla strada Yverdon-Losanna, mediante un apparecchio radar. Un conducente, P., ha attirato l'attenzione dei veicoli circolanti in senso inverso facendo appelli di fari a più riprese. P. è stato rinviato davanti al Tribunale di polizia del distretto di Echallens, che lo ha condannato a una multa di 40 franchi per violazione dell'art. 51 dell'ordinanza di applicazione della legge vaudese sulla circolazione stradale (ALVCR), che punisce gli atti che ostacolano l'attività della polizia sulle vie pubbliche o che cercano di rendere inoperanti i controlli di velocità.
Il ricorrente, P., ha presentato un ricorso in nullità al Tribunale federale, contestando la costituzionalità dell'art. 51 ALVCR e la sua applicazione nel suo caso. Ha sostenuto che questa disposizione cantonale non rientra nella competenza riservata ai cantoni dall'art. 106 al. 3 della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) e che il dominio della circolazione stradale è esaurientemente regolato dalla legislazione federale.
Legge
La Corte federale ha esaminato se la repressione di un comportamento non contemplato dal diritto federale possa essere lasciata al cantone. Ha considerato che l'art. 335 ch. 1 al. 1 del Codice penale (CP) riserva il potere dei cantoni di legiferare sulle contravvenzioni di polizia che non sono oggetto della legislazione federale, ma che i cantoni non possono emanare prescrizioni complementari che istituiscono contravvenzioni di diritto cantonale nel dominio della circolazione stradale se non riguardano i veicoli automobilistici e i cicli, i tramway e le ferrovie stradali.
La Corte ha stimato che l'art. 106 al. 3 LCStr si presenta come una lex specialis rispetto…