Fatti

A., nata nel 1970, è stata sposata con B., nato nel 1966, dal 1997 al 2007. B. percepiva, a causa di una schizofrenia paranoide cronica, una rendita intera dell'assicurazione invalidità a partire dal 1° novembre 1999, oltre a una rendita supplementare per la moglie e una rendita per figli per il figlio comune. Nell'ambito del divorzio nel 2007 è stato ordinato che una parte della rendita d'invalidità e la rendita per figli fossero versate direttamente ad A. Nell'agosto 2014 l'ufficio AI ha constatato che B. aveva conseguito redditi da attività lucrativa escludenti la rendita a partire dal 2005, senza comunicarlo all'assicurazione invalidità. Di conseguenza, ha soppresso il diritto alla rendita con effetto retroattivo al 31 dicembre 2004 e ha richiesto la restituzione delle prestazioni indebitamente erogate a B. e A. a partire dal giugno 2010.

Legge

Il Tribunale federale ha deciso che A. non è tenuta a rimborsare la quota di rendita d'invalidità che le spettava fino al 31 maggio 2013 in virtù della sentenza di divorzio. L'ordine giudiziale di versamento a terzi si oppone a…