Fatti

Il caso riguarda il diritto a un'indennità per bisogno d'assistenza dell'assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) e in particolare la questione se i beneficiari di rendite di vecchiaia possano richiedere un accompagnamento pratico per la vita quotidiana.

L'istanza precedente aveva deciso che il Consiglio federale, con la regolamentazione di cui all'art. 66bis cpv. 1 dell'ordinanza sull'assicurazione vecchiaia e superstiti (OAVS), che esclude l'applicabilità per analogia dell'art. 37 cpv. 2 lett. c dell'ordinanza sull'assicurazione invalidità (OAI) nell'ambito dell'AVS, non aveva ecceduto i suoi poteri normativi.

L'assicurata sostiene che il Consiglio federale, con questa regolamentazione, abbia ecceduto le sue competenze, poiché il legislatore, con il rinvio incondizionato all'art. 43bis cpv. 5 della legge federale sull'assicurazione vecchiaia e superstiti (LAVS), abbia espresso l'intenzione di non solo adottare lo stesso concetto di bisogno d'assistenza come nell'ambito dell'assicurazione invalidità, ma anche di recepire la stessa suddivisione dei gradi di gravità.

Legge

Il Tribunale federale afferma che il Consiglio federale gode di un ampio margine di discrezionalità nell'attuare l'art. 43bis cpv. 5 LAVS. Il legislatore ha strutturato in modo diverso i requisiti per il diritto all'indennità per bisogno d'assistenza nell'AVS e nell'AI sin dall'inizio.

Escludendo l'applicabilità per analogia dell'art. 37 cpv. 2 lett. c OAI nell'art. 66bis cpv. 1 OAVS, il Consiglio federale ha…