Fatti

D. è stato posto in detenzione cautelare a Zurigo il 19 luglio 1988. Il 9 giugno 1989 è riuscito a fuggire. L'8 febbraio 1990 è stato nuovamente arrestato in Francia e ivi detenuto fino al 30 luglio 1990 in custodia di estradizione. Il 4 febbraio 1991 il Tribunale superiore del Cantone di Zurigo lo ha condannato per rapina a mano armata, furto aggravato e altri reati a cinque anni e sei mesi di reclusione. Su questa pena ha computato sia la detenzione cautelare e di sicurezza che la custodia di estradizione, in totale 686 giorni.

Contro questa sentenza, il Pubblico Ministero del Cantone di Zurigo ha presentato ricorso federale di nullità, chiedendo l'annullamento della sentenza e il rinvio del caso all'istanza inferiore per una nuova decisione, in quanto quest'ultima aveva indebitamente computato sulla pena la custodia di estradizione scontata in Francia.

Legge

Il Tribunale federale afferma che, ai sensi dell'art. 69 CP, il giudice deve computare sulla pena detentiva la detenzione cautelare, nella misura in cui l'imputato non l'abbia provocata o prolungata intenzionalmente dopo il fatto.

Il Tribunale federale modifica il suo precedente orientamento giurisprudenziale, secondo il quale il computo doveva essere negato già quando il comportamento dell'imputato dopo il fatto fosse stato causa…