Fatti

Il caso riguarda due proprietari di terreni i cui immobili sono stati rizonati dalla zona edificabile alla zona di rispetto nell'ambito della revisione generale del piano edilizio e di zonizzazione della città di Zurigo. I proprietari hanno presentato richieste di indennizzo per espropriazione materiale. Il Tribunale federale ha accolto il ricorso di uno dei proprietari e riconosciuto l'esistenza di un'espropriazione materiale, mentre ha respinto il ricorso dell'altro proprietario. Sono state determinanti le particolari circostanze nel caso del primo proprietario, che in base al piano di quartiere giuridicamente vincolante aveva una legittima aspettativa di inclusione del suo terreno nella zona edificabile. Invece, per i terreni del secondo proprietario non è stata riscontrata una lacuna edificatoria ai sensi della giurisprudenza, pertanto non è stata riconosciuta un'espropriazione materiale.

Legge

Il Tribunale federale afferma che, in linea di principio, la mancata inclusione in zona edificabile non comporta l'obbligo di indennizzo. Eccezionalmente, può sussistere un'espropriazione materiale se il terreno si trova in un'area ampiamente edificata, è pronto per l'edificazione e urbanizzato oppure se particolari circostanze di tutela del legittimo affidamento giustificherebbero l'inclusione in zona edificabile. Nel caso del primo ricorrente, il Tribunale federale ha riconosciuto un'espropriazione materiale a causa delle particolari circostanze. Sebbene il suo terreno non si trovasse in un'area ampiamente edificata e non fosse pronto per l'edificazione, egli poteva ragionevolmente aspettarsi, in base al piano di quartiere giuridicamente vincolante, un'edificazione con alta probabilità. Il Comune di Zurigo aveva inizialmente approvato il piano di quartiere, ma nell'ambito della revisione…