Fatti

Il fondo catastale n. x si trova nella zona residenziale W2D del Comune di Rüschlikon. Circa la metà del terreno edificabile si trova su cosiddetto "terreno in concessione", che nel 1897 è passato in proprietà privata dei ricorrenti. Per costruzioni su questo terreno in concessione è necessaria un'autorizzazione della Direzione dei lavori pubblici (concessione edilizia).

La Direzione dei lavori pubblici ha negato la concessione edilizia, in quanto la casa unifamiliare prevista non rispetta la distanza minima di 18 metri dai corsi d'acqua prevista nelle sue direttive e presenta inoltre più di due piani. I ricorrenti hanno impugnato questo rifiuto.

Legge

Il Tribunale federale annulla la decisione dell'istanza precedente e rinvia il caso alla Direzione dei lavori pubblici per un nuovo esame. Esso constata che la Direzione dei lavori pubblici ha imposto requisiti più elevati per la distanza dai corsi d'acqua e il numero di piani del progetto, rispetto a quanto previsto dalle disposizioni di legge pertinenti.

Il Tribunale federale spiega che i Cantoni, in base alla Legge sulla pianificazione del territorio, sono obbligati a mantenere libere il più possibile le rive dei laghi e dei fiumi e a facilitare l'accesso pubblico. Nella misura in cui esistono norme vincolanti e disposizioni di pianificazione dell'uso del suolo che disciplinano l'utilizzo della zona rivierasca, includendo anche il terreno in concessione, le autorità competenti sono vincolate a tali disposizioni nel decidere sulle concessioni edilizie. Il loro potere discrezionale è limitato in tale ambito.

Le direttive della Direzione dei lavori pubblici, che prevedono requisiti diversi dalla distanza dai corsi d'acqua e dal numero di piani, non hanno una base legale sufficiente. Pertanto, la Direzione dei lavori pubblici non può decidere liberamente sui singoli casi di concessioni edilizie su terreni in concessione, ma è vincolata alle…