Fatti

In questo caso si trattava del trattamento fiscale del plusvalore immobiliare realizzato in una catena di differimento. I coniugi A.C. e B.C. avevano inizialmente acquistato un'unità di proprietà per uso abitativo coniugale. Successivamente l'avevano rivenduta con profitto e avevano invece acquistato un terreno sul quale avevano costruito un edificio plurifamiliare con cinque unità abitative. Due di queste unità e cinque posti auto in garage li avevano mantenuti per uso proprio. Nel dicembre 2011 i coniugi hanno trasferito questi beni immobili sostitutivi alla loro figlia comune, riservandosi l'usufrutto a vita.

Il comune ha quindi revocato il differimento fiscale precedentemente concesso e ha richiesto l'imposta sul plusvalore immobiliare. I coniugi hanno presentato ricorso contro questo presso il Tribunale federale.

Legge

Il Tribunale federale ha deciso che il sistema di differimento fiscale previsto dal diritto federale non prevede un requisito secondo cui la persona che aliena la proprietà immobiliare debba riacquistare e abitare personalmente l'immobile sostitutivo per ottenere una catena di differimento ininterrotta. Allo stesso modo, non esiste una durata minima di detenzione per l'oggetto sostitutivo.

Il trasferimento degli immobili sostitutivi alla figlia con riserva di usufrutto costituisce una fattispecie…