Fatti

La causa riguarda una richiesta di prestazioni complementari presentata da [S.], madre di un figlio, che percepisce indennità giornaliere dell'assicurazione per l'invalidità (AI) dal 3 gennaio 2011. Il Servizio delle prestazioni complementari del cantone di Ginevra (SPC) ha concesso prestazioni complementari cantonali, ma non ha tenuto conto dei redditi e delle spese riconosciute del figlio nei calcoli, in quanto non era beneficiario di una rendita per figlio dell'AI.

La Corte di giustizia della Repubblica e cantone di Ginevra, Camera delle assicurazioni sociali, ha ammesso il ricorso di [S.] e ha riconosciuto che il figlio doveva essere incluso nel piano di calcolo delle prestazioni dovute. Il SPC ha presentato un ricorso in materia di diritto pubblico contro questa sentenza, chiedendo l'annullamento in quanto riguarda le prestazioni complementari federali.

Legge

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha esaminato la portata dell'art. 4 al. 1 lett. c LPGA e dell'art. 8 al. 1 OPC-AVS/AI, relativi al calcolo della prestazione complementare di una persona beneficiaria di indennità giornaliere dell'AI. Ha considerato che le disposizioni della LPGA si riferiscono solo ai figli che danno diritto a una rendita di orfano o a una rendita complementare dell'AVS o dell'AI.

Il Tribunale federale ha anche esaminato la giurisprudenza precedente, in particolare la sentenza DTF 119 V 189, che ha stabilito che i limiti di reddito aumentati del importo corrispondente al limite di reddito valido per gli orfani trovavano applicazione solo se i figli dei beneficiari di prestazioni complementari davano diritto a una rendita complementare dell'AVS o dell'AI. Il Tribunale federale ha considerato che questa giurisprudenza conservava tutta la sua rilevanza sotto l'egida della LPGA del 6 ottobre 2006.

Il Tribunale federale ha respinto l'argomentazione della giurisdizione cantonale, che aveva ritenuto che l'esclusione…