Fatti
La ricorrente [X.] è stata condannata dal Tribunale d'appello del Cantone di Zurigo per favoreggiamento (art. 305 cpv. 1 CP) a una pena pecuniaria condizionale di 120 giornate a Fr. 60.--. La ricorrente era passeggera in un'auto che il 7 giugno 2013 a Wetzikon ha colliso con un ciclista. Dopo la collisione, la ricorrente si è allontanata dal luogo dell'incidente senza lasciare i suoi dati di contatto e ha guidato l'auto via, mentre l'autista sconosciuto ha preso posto sul sedile del passeggero.
L'accusa ha addebitato alla ricorrente di sottrarre l'autista sconosciuto alle indagini penali, proteggendolo dalle indagini di polizia e quindi dalle indagini penali. La ricorrente ha sostenuto che l'accusa era lacunosa, oscura e insufficiente e che non sapeva che l'autista sconosciuto aveva commesso un comportamento rilevante ai fini penali.
Legge
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso e confermato la condanna per favoreggiamento. Il tribunale ha stabilito che l'atto di accusa descriveva sufficientemente il sospetto di reato riguardo al comportamento della ricorrente alla luce delle circostanze rilevanti e che la ricorrente, con il suo comportamento, aveva accettato di ostacolare o almeno di ritardare le indagini penali dell'autista sconosciuto.
Il tribunale ha sottolineato che l'accusa non era diretta contro l'autista sconosciuto, ma contro la ricorrente e che la ricorrente non era responsabile del comportamento dell'autista, ma del proprio. Il tribunale ha anche stabilito che il giudice di primo grado aveva giustamente affermato l'elemento soggettivo del favoreggiamento, poiché la ricorrente aveva agito con dolo diretto.
Il tribunale ha anche respinto l'argomentazione della ricorrente secondo cui spettava allo Stato dimostrare positivamente che…