Fatti

I ricorrenti, nove società e una persona fisica, sono stati condannati dall'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (LFINMA) per aver ricevuto depositi del pubblico senza autorizzazione. La LFINMA ha aperto la procedura di fallimento su due delle società e ha imposto un divieto di pubblicità alla persona fisica. I ricorrenti hanno chiesto l'annullamento dell'apertura di fallimento e del divieto di pubblicità.

La LFINMA aveva avviato un procedimento di indagine contro le società e aveva stabilito che esse ricevevano depositi del pubblico senza autorizzazione. Le società avevano proposto di garantire i prestiti degli investitori attraverso una liquidazione ordinaria, ma la LFINMA ha insistito per l'apertura di fallimento.

Il Tribunale amministrativo federale ha respinto il ricorso delle società e queste hanno presentato ricorso al Tribunale federale. Sostenevano che l'apertura di fallimento era sproporzionata e che la LFINMA aveva violato il principio di buona fede.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso e ha concluso che la LFINMA era autorizzata ad ordinare l'apertura di fallimento. Le società avevano ricevuto depositi del pubblico senza autorizzazione e erano insolventi. La LFINMA non aveva violato il principio di buona fede, poiché le società erano state informate dei rischi dell'apertura di fallimento.

Il Tribunale federale ha anche stabilito che il divieto di pubblicità contro la persona fisica era giustificato, poiché essa aveva…