Fatti

Questa decisione riguarda una controversia successoria relativa al diritto a una quota dell'utile realizzato nelle operazioni immobiliari effettuate dal defunto M.W. Ai sensi dell'art. 619 CC, i coeredi non subentranti hanno diritto a una quota di tale utile, entro 25 anni dall'attribuzione del bene immobile al subentrante. La questione centrale è se tale diritto all'utile possa essere trasmesso per via successoria a terzi estranei alla famiglia.

Legge

Il Tribunale federale ritiene che il diritto a una quota dell'utile ai sensi dell'art. 619 CC faccia parte del patrimonio del beneficiario e possa quindi, nei limiti generali della libertà di disporre, essere trasmesso per via testamentaria a terzi estranei alla famiglia. Il fatto che il diritto successorio speciale agricolo (artt. 620 e segg. CC) miri a preservare i legami familiari non è sufficiente a giustificare una restrizione della facoltà di disposizione del coerede sulla sua quota dell'utile.

Inoltre, il Tribunale ritiene che non solo l'utile già realizzato, ma anche l'aspettativa dell'utile ai sensi dell'art. 619 CC, siano trasmissibili per via successoria. Pertanto, il diritto a una quota dell'utile di 3/28 della defunta V.W. ha potuto essere…