Fatti
I coniugi Elsa e Franz O.-C. hanno concluso il 6 luglio 1973 un contratto matrimoniale approvato dall'autorità tutoria. Questo contratto prevedeva che, in caso di scioglimento del matrimonio per decesso, due terzi della quota successoria sarebbero andati al coniuge superstite e un terzo agli eredi del defunto. Dopo il decesso di Franz O. l'8 agosto 1985, i suoi due figli nati da un precedente matrimonio hanno intentato un'azione di divisione successoria contro la vedova. Le istanze cantonali hanno calcolato la successione e determinato le quote riservate. La vedova ha fatto ricorso contro questa sentenza al Tribunale federale.Legge
Il Tribunale federale conferma che la riduzione successoria può essere invocata dagli eredi riservatari, anche nell'ambito di un processo di divisione successoria, indipendentemente dalla ripartizione dei ruoli delle parti. La giurisprudenza ammette che l'attribuzione contrattuale del beneficio dell'unione coniugale al coniuge superstite è soggetta a riduzione nella misura in cui lede i diritti riservati dei discendenti.
Per quanto riguarda le altre liberalità fatte dal defunto (polizza di assicurazione sulla vita, libretto di risparmio), il Tribunale federale ritiene che siano soggette a riduzione, che tali attribuzioni siano state fatte in adempimento di un dovere morale o a titolo di donazione. Questa…