Fatti

Nell'ambito del fallimento di Y., la Banca X. si è vista rilasciare un atto di carenza di beni. Y. ha presentato opposizione totale al precetto esecutivo, contestando di essere tornato a miglior fortuna. Il Tribunale di prima istanza e la Corte di giustizia del Cantone di Ginevra hanno accolto l'azione di accertamento di mancato ritorno a miglior fortuna. La Banca X. ha fatto ricorso al Tribunale federale, che ha annullato la sentenza impugnata e rinviato la causa all'autorità precedente per una nuova decisione.

Legge

Il Tribunale federale ha precisato il concetto di "ritorno a miglior fortuna" ai sensi dell'art. 265 cpv. 2 LEF. Il debitore deve aver acquisito nuovi attivi netti, ovvero redditi che superano l'importo necessario per condurre uno stile di vita conforme alla sua situazione e gli consentono di realizzare risparmi. Per quanto riguarda l'aumento dell'importo di base del minimo vitale, il Tribunale federale ha ritenuto che un aumento del 100% fosse eccessivo nelle circostanze del caso di specie, ritenendo più equo un aumento del 50%.

Per quanto riguarda la considerazione degli oneri fiscali, il Tribunale federale ha ritenuto che l'autorità cantonale avesse conteggiato due volte il carico fiscale nel calcolo del minimo vitale. Ha quindi rinviato la causa all'autorità…