Fatti

Il caso concerne una vicenda di sottrazione di un minore, in cui la madre iscritta nel registro ha portato il bambino all'estero senza l'autorizzazione del padre iscritto, al quale era stata attribuita la custodia del minore con decisione giudiziaria. La madre e il padre iscritti non erano i genitori biologici del minore, ma avevano ottenuto un'iscrizione fraudolenta nel registro. Il padre iscritto aveva esercitato la funzione genitoriale per 11 anni.

La madre iscritta è stata condannata per sottrazione di un minore (art. 220 CP) e ha presentato appello al Tribunale federale. La questione in lite è se il padre iscritto, che non è il padre biologico, possa essere considerato titolare dell'autorità genitoriale ai sensi dell'art. 220 CP.

Legge

Il Tribunale federale ha ritenuto che il padre iscritto, che aveva esercitato la funzione genitoriale per 11 anni, potesse essere considerato titolare dell'autorità genitoriale ai sensi dell'art. 220 CP. Il Tribunale ha stimato che il fatto che il padre iscritto non fosse il padre biologico non escludeva la possibilità che fosse considerato titolare dell'autorità genitoriale, in quanto aveva esercitato la funzione genitoriale per un lungo periodo.

Il Tribunale ha anche ritenuto che la madre iscritta aveva commesso un abuso di diritto presentando una denuncia per sottrazione di un minore contro il padre iscritto, mentre aveva partecipato all'ottenimento fraudolento…