Fatti
Il ricorrente, un cittadino indiano, ha acquistato 29 lotti di sette assegni di viaggio American Express del valore totale di 20'300 US$ presso una banca a Ginevra. Gli assegni sono stati rubati a New Delhi, in India, mentre il ricorrente li trasportava in una valigia. Il ricorrente ha informato American Express della scomparsa degli assegni e ha chiesto il loro rimborso, ma la società ha rifiutato, sostenendo che il ricorrente non aveva osservato le condizioni contrattuali di conservazione degli assegni.
Il ricorrente ha intentato un'azione legale contro American Express, chiedendo il rimborso degli assegni nonché il risarcimento dei danni subiti a causa del mancato rimborso immediato degli assegni. Il tribunale cantonale ha respinto la domanda, ritenendo che il ricorrente non aveva osservato le condizioni contrattuali e che il credito di rimborso degli assegni era stato ceduto a terzi.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato la questione del diritto applicabile al contratto di assegno di viaggio, ritenendo che il contratto era regolato dal diritto svizzero in virtù della convenzione di rinvio conclusa tra le parti. Il Tribunale ha anche esaminato la questione della legittimazione attiva del ricorrente, ritenendo che il credito di rimborso degli assegni era stato ceduto a terzi e che il ricorrente non ne era più titolare.
Il Tribunale ha quindi esaminato la questione della responsabilità di American Express, ritenendo che…