Fatti

Il 27 novembre 2011, il popolo neocastellano ha accettato un decreto costituzionale che introduceva nella Costituzione della Repubblica e cantone di Neuchâtel un nuovo articolo 34a intitolato "salario minimo". Il Gran Consiglio di Neuchâtel ha modificato la legge cantonale sul lavoro e l'assicurazione contro la disoccupazione per istituire un salario minimo cantonale. I ricorrenti hanno contestato questa modifica legislativa, invocando una violazione della libertà economica e della primazia del diritto federale.

I fatti chiave sono i seguenti

  • Il popolo neocastellano ha accettato un decreto costituzionale che introduceva un salario minimo cantonale.
  • Il Gran Consiglio di Neuchâtel ha modificato la legge cantonale sul lavoro e l'assicurazione contro la disoccupazione per istituire un salario minimo cantonale.
  • I ricorrenti hanno contestato questa modifica legislativa, invocando una violazione della libertà economica e della primazia del diritto federale.

Legge

5. Libertà economica

I ricorrenti invocano una violazione della libertà economica, garantita dall'articolo 94 della Costituzione federale. Il Tribunale federale esamina se la modifica legislativa neocastellana rientra nella politica economica o nella politica sociale. Conclude che la modifica legislativa persegue obiettivi di politica sociale, in particolare la lotta contro la povertà e il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori.

5.6. Libertà economica individuale

I ricorrenti invocano anche una violazione della libertà economica individuale, garantita dall'articolo 27 della Costituzione federale. Il Tribunale federale esamina se la modifica legislativa cantonale impone restrizioni alla libertà economica dei datori di lavoro e se queste restrizioni sono giustificate da un interesse pubblico. Conclude che la modifica legislativa persegue un interesse pubblico riconosciuto e che le restrizioni alla libertà economica sono…