Fatti

I fatti sono i seguenti

  • I coniugi X. hanno avuto due figlie nate nel 1987 e 1988.
  • Il 12 luglio 1990, X. ha ucciso sua moglie. È stato condannato a 13 anni di reclusione, con una data di rilascio prevista per il 10 ottobre 2003.
  • Il Servizio di protezione della gioventù ha proposto di togliere l'affidamento dei figli a X. e di affidarlo a Y., con l'aggiunta di una curatela di rappresentanza. La Camera tutelare ha preso una decisione conforme a queste proposte.
  • X. ha fatto ricorso contro questa decisione, chiedendo che l'affidamento gli venisse restituito al suo rilascio e che gli fosse concesso un ampio diritto di visita.
  • La Camera tutelare ha successivamente invitato l'Autorità cantonale di vigilanza a esaminare la possibilità di pronunciare la revoca della potestà genitoriale nei confronti di X.
  • L'Autorità cantonale di vigilanza ha infine revocato la potestà genitoriale di X. sulle sue due figlie.

Legge

Secondo il DTF, l'incarcerazione del padre per un lungo periodo, a una certa distanza dal luogo di residenza dei figli, può essere assimilata a un "motivo analogo" all'assenza ai sensi dell'art. 311 cpv. 1 n. 1 CC. Infatti, questa situazione impedisce al padre di adempiere a tutti gli obblighi che comporta la potestà genitoriale, in particolare per…