Fatti

Parti e soggetti coinvolti:

  • Ricorrente: Autorità di tutela di Steffisburg
  • Resistente: Autorità di tutela della città di Zurigo
  • Minorato: Werner Hofer, nato nel 1919, avente il domicilio civile a Biglen (BE), sottoposto a tutela ai sensi dell’art. 369 CC
  • Tutore: Ernst Spring, nominato dall’autorità di tutela di Steffisburg
  • Grado inferiore: Consiglio distrettuale di Zurigo, che ha confermato la decisione dell’autorità di tutela di Zurigo

Fatto:

Werner Hofer, adulto sottoposto a tutela, si trasferì nel 1953 a Zurigo, con il consenso del proprio tutore, per assumere un impiego. L’autorità di tutela di Steffisburg acconsentì al trasferimento di residenza. Tuttavia, a Zurigo Hofer tenne ripetutamente un comportamento problematico: fu segnalato dalla polizia per truffa al ristorante e sottrazione di cose, accumulò debiti e consumò regolarmente alcolici. La clinica psichiatrica e il servizio di assistenza per persone a rischio alcolismo segnalarono che Hofer era un grave alcolista e che a Zurigo era particolarmente a rischio. Il servizio di assistenza raccomandò un ricovero in istituto e mise in guardia contro un’ulteriore assistenza in libertà.

A metà ottobre 1954, l’autorità di tutela di Steffisburg chiese all’autorità di tutela di Zurigo l’assunzione della tutela. Essa sostenne che Hofer aveva a Zurigo un reddito regolare e che lì avrebbe potuto essere meglio assistito. L’autorità di tutela di Zurigo respinse la richiesta, poiché Hofer non conduceva a Zurigo una vita ordinata e un’assistenza efficace appariva improbabile. Il Consiglio distrettuale di Zurigo confermò tale decisione nel dicembre 1954.

L’autorità di tutela di Steffisburg propose quindi un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo l’annullamento della decisione e l’ordinanza dell’assunzione della tutela da parte di Zurigo. Essa sostenne che il trasferimento di residenza era nell’interesse del minore e che l’assistenza sul posto era necessaria.

Legge

Il Tribunale federale esaminò innanzitutto le basi giuridiche per il trasferimento della tutela ai sensi dell’art. 377 CC. Secondo tale disposizione, la tutela passa all’autorità del nuovo luogo di residenza se il minore vi si trova con il consenso dell’autorità di tutela precedente e tale residenza corrisponde a un domicilio ai sensi dell’art. 23 CC. Tuttavia, il consenso dell’autorità di tutela deve essere giustificato sostanzialmente, in particolare nell’interesse del minore. Un consenso che contrasti con tali interessi è irrilevante e non può giustificare il trasferimento di residenza.

Nel caso di specie, il trasferimento di residenza a Zurigo non era nell’interesse del minore. Hofer tenne a Zurigo un comportamento che lasciava presagire un degrado economico e morale: consumava alcolici, accumulava debiti e fu segnalato dalla polizia. Il servizio di assistenza mise in guardia contro un’ulteriore assistenza in libertà e raccomandò un ricovero in…