Fatti

Il ricorrente [X.] è stato condannato dal Tribunale d'appello del Cantone di Zurigo per tentato omicidio volontario, sia consumato che non consumato, a 12 anni di reclusione. Il ricorrente aveva attaccato 15 persone il 6 settembre 2002 in uno stato di grave alterazione mentale, con l'intento di ucciderle. Il suo stato mentale era compromesso a causa del consumo di metanfetamina e di una schizofrenia paranoide-allucinatoria. Il ricorrente credeva di sentire voci divine che gli ordinavano di uccidere le persone.

Il Tribunale d'appello aveva inizialmente fissato la pena a 14 anni di reclusione, ma la Corte di cassazione del Tribunale federale l'aveva annullata in quanto la pena era sproporzionatamente severa e non giustificabile. Il Tribunale d'appello aveva quindi fissato la pena a 12 anni di reclusione, che il ricorrente aveva nuovamente impugnato.

Legge

Il Tribunale federale ha annullato la sentenza del Tribunale d'appello e ha rinviato la causa per una nuova decisione alla autorità inferiore. Il Tribunale federale ha ritenuto che l'autorità inferiore non avesse eseguito correttamente la determinazione della pena, poiché non aveva considerato sufficientemente la diminuzione della capacità di intendere e volere del ricorrente.

Il Tribunale federale ha stabilito che il ricorrente aveva agito in uno stato di alterazione mentale allucinatoria, in cui aveva perso il contatto con la realtà e il cui agire era prescritto da voci imperative. In tali casi, di regola si presume una totale incapacità di intendere e volere. Poiché il Tribunale d'appello aveva considerato solo una grave diminuzione della capacità di intendere e volere, la pena da infliggere poteva essere solo al limite inferiore del range di pena possibile.

Il…