Fatti
Il caso concerne una successione di cui il defunto ha lasciato un testamento stabilito il 28 luglio 1971, nel quale ha nominato il Dr. X. come esecutore testamentario e ha designato i suoi tre figli nati dal suo primo matrimonio come eredi. La seconda moglie del defunto, che era stata diseredata, ha contestato il testamento. Il 10 aprile 1972, l'autorità competente ha ordinato l'amministrazione d'ufficio della successione e ha nominato l'esecutore testamentario come amministratore d'ufficio in virtù dell'articolo 554 alinea 2 del Codice civile svizzero (CC). I figli del defunto hanno presentato ricorso contro questa decisione, chiedendo che l'esecutore testamentario fosse sostituito da un notaio a causa della sua mancanza di affidabilità e di conflitti d'interesse potenziali.
Il tribunale cantonale ha ammesso il ricorso e ha nominato un notaio come amministratore d'ufficio, considerando che l'esecutore testamentario non godeva della fiducia degli eredi e aveva violato i suoi doveri. L'esecutore testamentario ha presentato un ricorso in riforma al Tribunale federale.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato la questione se la procedura relativa all'amministrazione d'ufficio di una successione e alla nomina di un amministratore d'ufficio costituisse una controversia civile ai sensi degli articoli 44 a 46 dell'ordinanza sui diritti di giustizia (OG). Ha considerato che, in regola generale, tali procedure non costituiscono controversie civili e non sono quindi suscettibili di ricorso in riforma al Tribunale federale.
Il Tribunale federale ha ricordato la sua giurisprudenza secondo la quale solo le procedure che riguardano diritti civili e che mirano a regolare definitivamente rapporti giuridici tra parti private o tra una parte privata e un'autorità pubblica sono considerate come controversie civili. Le procedure relative all'amministrazione d'ufficio di una successione, al contrario, sono generalmente considerate come affari di non-contenzioso.
Il Tribunale federale ha tuttavia…