Fatti

Parti e svolgimento del procedimento:
La ricorrente (nata nel 1964) si è rivolta nell’agosto 2018 all’Assicurazione invalidità (AI – Ufficio AI di Nidvaldo) a causa di problemi alla spalla. Sulla base di una perizia amministrativa multidisciplinare dell’Ufficio medico di accertamento (MEDAS) del 25 settembre 2020, l’Ufficio AI di Nidvaldo ha concesso alla ricorrente, con effetto dal giugno 2020, una rendita pari a un quarto (grado d’invalidità del 40%) (disposizione del 23 luglio 2021).

La ricorrente ha proposto ricorso contro questa decisione al Tribunale amministrativo di Nidvaldo, che ha respinto il mezzo con decisione del 31 gennaio 2022.

La ricorrente ha quindi presentato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale. Ha chiesto:

  • l’annullamento della decisione impugnata e la concessione di una rendita d’invalidità pari almeno alla metà, con effetto retroattivo dal momento più precoce di inizio della rendita;
  • la restituzione delle spese aggiuntive sostenute per accertamenti medici privati (almeno fr. 4'200.-).

Documenti rilevanti: La ricorrente ha presentato il 24 novembre 2022 una relazione radiologica del 18 novembre 2022, che è stata tuttavia considerata tardiva e quindi inammissibile (art. 100 cpv. 1 LTF).

Legge

1. Ammissibilità del ricorso e novità
La ricorrente ha presentato una nuova relazione radiologica dopo la scadenza del termine per il ricorso. Essa è stata considerata tardiva e quindi inammissibile, poiché non poteva essere qualificata né come novità vera (nuovi fatti sorti dopo la decisione) né come novità falsa (fatti già deducibili nel procedimento cantonale). La precedente istanza non aveva fornito un motivo sufficiente per l’ammissione del nuovo mezzo di prova. Anche qualora si fosse trattato di novità idonee a giustificare una revisione, la revisione avrebbe dovuto essere proposta dinanzi alla precedente istanza (cfr. DTF 143 V 19 consid. 1.2; DTF 138 II 386 consid. 7).

2. Diritto intertemporale
La decisione impugnata è stata emanata prima del 1° gennaio 2022, data di entrata in vigore della revisione dell’Assicurazione invalidità (RAI). Pertanto, si applicano le disposizioni della LAI, della OAI e della LPGA nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2021 (DTF 148 V 174 consid. 4.1).

3. Valutazione delle prove e basi decisionali mediche
La ricorrente ha contestato le conclusioni della perizia MEDAS e ha accusato la precedente istanza di aver violato il diritto federale. Il Tribunale federale verifica le constatazioni di fatto della precedente istanza solo in caso di censura qualificata o d’ufficio, qualora siano manifestamente errate o fondate su una violazione del diritto (art. 106 cpv. 2, art. 97 cpv. 1, art. 105 cpv. 2 LTF).

Una perizia amministrativa esterna è generalmente considerata attendibile, a meno che non sussistano indizi concreti contrari alla sua affidabilità (DTF 125 V 351 consid. 3b/FF). Le valutazioni divergenti dei medici curanti non sono sufficienti, di per sé, a mettere in dubbio l’affidabilità della perizia (giurisprudenza costante, da ultimo sentenza 8C_68/2023 del 10 agosto 2023 consid. 5.1.5).

La perizia MEDAS ha diagnosticato disturbi cronici della spalla di tipo periaritropatico con squilibrio muscolare, una nevrastenia (ICD-10 F48.0) nonché un disturbo somatoforme doloroso persistente (ICD-10 F45.4). La valutazione interdisciplinare complessiva ha rilevato un’incapacità lavorativa del 40%. La precedente istanza non ha constatato constatazioni manifestamente errate e non ha violato né il diritto federale né il principio d’inchiesta (art. 61 lett. c LPGA).

La ricorrente non ha potuto dimostrare lacune concrete nelle indagini o arbitrarietà. Le diagnosi divergenti (ad esempio, frozen shoulder vs. periaritropatia) non hanno avuto effetti sostanziali sulla valutazione dell’incapacità lavorativa. La differenza di 10 punti percentuali nella valutazione dell’incapacità lavorativa rientrava nel margine di valutazione degli esperti (DTF 137 V 210 consid. 3.4.2.3).

4. Valutazione del reddito da invalidità
La ricorrente ha contestato la determinazione del reddito da invalidità. Il Tribunale federale ha confermato che la precedente istanza poteva determinare il reddito da invalidità sulla base del salario dell’attività precedente come specialista in formazione professionale, poiché tale attività era ottimamente adattata alla disabilità. L’attività attuale come dipendente di Spitex non era ergonomicamente ottimamente adattata, motivo per cui il salario percepito non poteva essere considerato reddito da invalidità (art. 28a cpv. 1 LAI, art. 16 LPGA).

Una deduzione per sofferenza (cosiddetta deduzione per sofferenza) è in linea di principio possibile qualora il reddito da invalidità sia determinato sulla base di un salario tabellare statistico. Nel caso di specie, tuttavia, il reddito da invalidità è stato determinato sulla base del salario concreto dell’attività precedente. Ciononostante, può essere presa in…