Fatti
Il cittadino russo il ricorrente ha presentato il 17 febbraio 2023 una domanda per il rilascio di un visto Schengen per un soggiorno di 90 giorni al fine di frequentare un corso di lingua presso la rappresentanza svizzera a Mosca. Tale domanda è stata respinta con una decisione formale. Contro tale decisione il ricorrente ha proposto opposizione, respinta dal Segretariato di Stato della migrazione (SEM) il 24 marzo 2023. Avverso tale decisione di opposizione il ricorrente ha proposto ricorso al Tribunale amministrativo federale, respinto con sentenza del 16 maggio 2024. Un ricorso contro tale decisione, proposto al Tribunale federale (2C_316/2024), è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza il 21 giugno 2024.
Il 24 luglio 2024 il ricorrente ha presentato una domanda di revisione al Tribunale amministrativo federale, respinta con sentenza del 15 agosto 2024 per tardività. Contro tale sentenza il ricorrente ha proposto ricorso al Tribunale federale il 11 settembre 2024. Egli ha chiesto l’annullamento della sentenza impugnata, la fissazione di un termine per la domanda di revisione nonché l’esame della domanda di revisione. Inoltre, ha richiesto la gratuita patrocinio e ha dichiarato di non disporre più di un indirizzo di recapito in Svizzera dal 11 settembre 2024.
Legge
Il Tribunale federale ha preliminarmente esaminato l’ammissibilità del ricorso in materia di diritto pubblico. Ai sensi dell’art. 83 lett. c cifra 1 LTF il ricorso contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti l’ingresso è escluso. Tale disposizione si applica anche al rilascio di visti, come riconosciuto dalla giurisprudenza e dalla dottrina. Il ricorrente ha sostenuto di avere un diritto al rilascio del visto in virtù di accordi internazionali (ad esempio, l’Accordo del 2 settembre 1993 sull’invio di stagiaires e l’Accordo del 21 settembre 2009 sulla riaccettazione). Il Tribunale federale ha tuttavia rilevato che l’eccezione prevista dall’art. 83 lett. c cifra 2 LTF, secondo cui l’esclusione del ricorso non si applica nei casi in cui il diritto federale o internazionale conferisce un diritto a un’autorizzazione in materia di stranieri, vale unicamente per i procedimenti di autorizzazione, non per le decisioni di non entrata come quella in esame.
Il Tribunale federale ha altresì constatato che il ricorrente non rientra nell’ambito di applicazione dell’Accordo sulla libera circolazione tra Svizzera e UE (ALC), il che esclude un’ulteriore eccezione all’inammissibilità del ricorso. Inoltre, le indicazioni del ricorrente in…